Stato e libertà

L’idea di fare il convegno nasce dalla riflessione fatta da Carlo Nordio sul tema del diritto individuale alla difesa. Riflessione che tira poi in ballo i diritti fondamentali dei cittadini e poi il rapporto tra gli stessi cittadini e lo stato – ovvero, in senso lato, si parla del rapporto tra ente individuale ed ente collettivo. Si confrontano due posizioni: quella che ritiene lo stato una entità comunque superiore all’individuo (razionalismo francese e idealismo tedesco) e quella che invece ritiene la persona il fine e lo stato un semplice mezzo (tutta la cultura empirista e liberale).

Oggi la questione è quanto mai aperta in Europa ed è decisiva per il suo futuro.

Il convegno parte con una relazione sulla Leggenda del Grande Inquisitore, per inquadrare il tema della libertà e del rapporto tra soggetto collettivo e persona, fin dai suoi fondamenti filosofici. A nostro avviso questo pezzo di Dostoevskij è una sorta di ‘antropologia del collettivismo’. Tale argomento verrà sviluppato dalla professoressa Magnanini (oggi in pensione, già professore ordinario all’Università di Lettere Orientali di Venezia).

Seguirà l’intervento di Carlo Nordio che parlerà della natura del patto di unione che lega i cittadini, del rapporto tra persona e stato e della titolarità dei diritti fondamentali (in ottica liberale).

In chiusura, sono previsti due interventi che toccheranno il tema dell’autonomia e dell’autodeterminazione in campo politico. Ne parleranno il professor Lottieri che insegna all’Università di Siena e il professor Andrea Favaro che insegna all’Università San Pio X di Venezia.

Il tema dell’autodeterminazione – tema cardine nella questione del rapporto tra cittadino e stato – è diventato particolarmente centrale nel dibattito europeo grazie alla vicenda catalana e soprattutto grazie alla posizione assunta da Pablo Iglesias sul tema dello svolgimento del referendum per l’indipendenza della Catalogna. Con la sua apertura, egli ha posto la politica europea di fronte a un bivio: se nel rapporto tra cittadini e stato prevalgono i cittadini – così come vuole la cultura liberale della quale tutti si riempiono la bocca – sarà inevitabile riconoscere il diritto dei catalani di svolgere il referendum; se invece, l’ago penderà a favore dello stato, il referendum non si celebrerà e l’Europa rimarrà ancorata al paradigma della intangibilità dello stato nazionale sovrano, il quale è un vecchio arnese ideologico, che rappresenta il suo vero limite e sarà la causa della sua stessa fine. In effetti, solo un cittadino effettivamente libero di sentirsi spagnolo, catalano, italiano, veneto, può scegliere di sentirsi anche europeo; mentre, un cittadino obbligato ad essere cittadino dello stato in cui è nato, non sarà mai in grado di imporre allo stato di appartenenza la sua cittadinanza europea.

Interventi:
Antonio Guadagnini, Consigliere segretario del Consiglio regionale, moderatore

Carlo Nordio, Procura di Venezia, “Stato e diritto all’autodifesa”

Emilia Magnanini, Università di Venezia, “La libertà impossibile nella Leggenda del Grande Inquisitore”

Andrea Favaro, Studium Marcianum, “Libertà, autonomia e autodeterminazione: confini e prossimità di paradigmi classici”

Carlo Lottieri, Università di Siena, “Libertà e Stato: sinonimi o contrari?”

22 gennaio 2016 – ore 10.00

Luogo di svolgimento:
Sala consiliare
Consiglio Regionale del Veneto